Chi guida il gres porcellanato italiano, dentro e fuori i padiglioni di Bologna
Cinque giorni, sedici padiglioni, seicento aziende. Dal 21 al 25 settembre 2026 BolognaFiere apre la 43ª edizione del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, e come ogni anno il gres porcellanato italiano gioca in casa davanti a un pubblico che arriva da tutto il mondo.
Cersaie 2026 in sintesi
- Nome completo: Cersaie, Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno
- Edizione: 43ª
- Date: da lunedì 21 a venerdì 25 settembre 2026
- Sede: BolognaFiere, Bologna
- Organizzazione: Edi.Cer. SpA, con la promozione di Confindustria Ceramica
- Ingresso: gratuito, con registrazione online sul sito ufficiale; il biglietto vale per tutti e 5 i giorni
- Orari: dal lunedì al giovedì 9:00-19:00, venerdì 9:00-17:00
- Concept 2026: “A space for architectural design”
Attenzione a una cosa, però, soprattutto se la trasferta a Bologna è un’abitudine consolidata: le date arretrano di una settimana rispetto alla finestra classica di fine settembre. Il motivo è logistico, il quartiere fieristico ospita le finali di Coppa Davis subito dopo il salone. Vale la pena verificare il calendario prima di bloccare hotel e voli.
Cersaie 2026, tra conferme consolidate e nuovi equilibri di mercato
Che tipo di edizione sarà? Il contesto aiuta a rispondere. Il comparto ceramico sta attraversando una fase di trasformazione profonda, e non da oggi: grandi lastre, outdoor ad alte prestazioni e nuove tecnologie produttive hanno ridisegnato il peso dei marchi italiani sullo scacchiere internazionale.
Il filo conduttore lo dettano i quattro temi del Manifesto ufficiale, visione, materia, colore e futuro. Raccontano un’architettura più fluida e relazionale, in dialogo con la natura e con i modi di abitare di oggi. Il concept “A space for architectural design” spinge nella stessa direzione: lo spazio del progetto come luogo aperto, plurale, mai concluso.
Che la manifestazione resti il baricentro del settore lo dicono i numeri. L’edizione 2025 ha chiuso con 94.577 presenze e 155.000 m² di superficie espositiva, distribuiti su 16 padiglioni e 627 aziende, con una quota internazionale del 47,5%.
Poi c’è il movimento opposto, e riguarda sempre più aziende: niente stand, ma showroom privati, eventi dedicati, presentazioni riservate a progettisti e partner internazionali. Nelle sezioni che seguono trovi la mappa di chi espone, l’elenco di chi resta fuori, i trend 2026 e i criteri per scegliere in funzione del progetto.
Perché il gres porcellanato italiano detta legge sul mercato globale
Non è una questione di un singolo fattore, ma di come si sommano: materia prima selezionata, innovazione tecnologica, design Made in Italy, sostenibilità dei processi, gamma capace di coprire architettura e interior design. Ricerca industriale e cultura del progetto, insieme. Da qui nasce lo standard internazionale a cui architetti, designer e contractor guardano da decenni.
I trend del gres porcellanato 2026 da intercettare in fiera
Quattro direttrici tengono insieme le collezioni del 2026: lastre di grande formato sempre più evolute, outdoor performante, superfici materiche, processi produttivi sostenibili. Ecco come si traducono in prodotto.
- Grandi lastre evolute: finiture soft-touch e tridimensionali, con marmi, legni e pietre restituiti a un livello di realismo che fino a poco fa non era raggiungibile
- Outdoor 2 cm ad alte prestazioni: spessori maggiorati per terrazze, giardini e spazi pubblici, con grip elevato e tenuta al gelo
- Texture materiche: pietra, cemento e superfici naturali riletti in chiave contemporanea
- Effetti marmo: venature profonde, palette aggiornate al gusto attuale
- Superfici funzionali: trattamenti antibatterici e fotocatalitici, smalti a basse emissioni VOC
- Sostenibilità e circolarità: materiali riciclati, recupero delle acque di processo, packaging a impatto ridotto
- Superfici ibride: ceramica e materiali compositi che si contaminano a vicenda
- Palette minerali e terrose: moduli oversize, posa con fughe minime
- Digitalizzazione del design: nuove tecnologie di stampa ceramica
- Posa evoluta: sistemi in ottica Design for Disassembly, pensati per smontare e riutilizzare
Quali brand di gres porcellanato vedere a Cersaie 2026
Keope, Ceramiche Refin, Ceramica Rondine, ABK, Lea Ceramiche, Ceramica Sant’Agostino, Atlas Concorde, La Fabbrica AVA, Mirage, Laminam. Sono i dieci brand italiani di gres porcellanato da non perdere a Cersaie 2026, e ognuno legge i trend dell’anno a modo suo. Nessuna classifica: l’ordine ricalca un itinerario di visita che parte dal Padiglione 25 e arriva al 30. Posizioni espositive aggiornate a luglio 2026 sulla base del catalogo espositori.
Ceramiche Refin
Padiglione 30, Stand C28-D27. Poche firme sono altrettanto riconoscibili sul piano della ricerca estetica. In arrivo texture ricercate e collezioni calibrate sui grandi spazi.
Keope
Padiglione 26, Stand A212-B213. Superfici moderne che funzionano allo stesso modo in un appartamento e in un progetto commerciale. In arrivo un ampliamento della gamma outdoor e nuove finiture materiche.
Ceramica Rondine
Padiglione 29, Stand B32-C31. Carattere deciso, ispirazione dichiaratamente naturale: è la cifra riconoscibile del marchio. Le anticipazioni parlano di nuove letture di pietra, cotto e materiali della tradizione.
Mirage
Padiglione 25, Stand A266-B267. Quando si parla di outdoor e superfici tecniche, Mirage è il metro di paragone. Quest’anno porta innovazioni nel segmento 20 mm e soluzioni tarate sugli spazi pubblici.
La Fabbrica AVA
Padiglione 29, Stand A22-B21. Chi progetta con grandi lastre e superfici scenografiche difficilmente salta questo stand. Attesi marmi iconici e texture materiche di fascia alta.
ABK
Padiglione 29, Stand C60-D59. Superfici decorative e design contemporaneo, con la libertà di chi non teme il pattern. Sul tavolo, disegni audaci, palette ricercate, nuove grandi lastre.
Lea Ceramiche
Padiglione 30, Stand A4-B3. Innovazione tecnologica e grandi lastre Slimtech restano il binomio di riferimento, qui declinato in collezioni pensate per un interior design più libero.
Ceramica Sant’Agostino
Padiglione 30, Stand A40-B39. Qualità delle superfici e cura del dettaglio: il posizionamento non cambia, cambia il repertorio. In programma texture naturali e soluzioni disegnate sugli ambienti moderni.
Atlas Concorde
Padiglione 30, Stand C4-D5. Innovazione, ricerca sul prodotto, affidabilità: la formula che ha reso il marchio un punto fermo del settore. Si annunciano marmi reinterpretati, pietre naturali, outdoor ad alte prestazioni.
Laminam
Padiglione 30, Stand C52-D51. Ultima tappa del percorso, e non a caso: la reputazione del marchio si è costruita sulle grandi superfici ceramiche. Quest’anno con finiture ultra-contemporanee e nuove interpretazioni materiche.
Perché Marazzi, Florim e Mutina non espongono a Cersaie 2026
Marazzi, Florim, Mutina, Iris Ceramica Group: quattro nomi che pesano, e che da qualche anno a Cersaie non hanno più uno stand. Chiamarla assenza sarebbe fuorviante. È un modello di presenza diverso, costruito su showroom privati, eventi durante la settimana della fiera, incontri su invito con progettisti e partner, spesso a pochi chilometri dai padiglioni.
Le ragioni che ricorrono sono cinque:
- Strategia premium: un posizionamento alto di gamma trova più coerenza in contesti esclusivi che in uno stand fieristico
- Investimenti mirati: il budget dello stand si sposta su showroom, flagship ed eventi proprietari
- Incontri qualificati: l’appuntamento su invito seleziona gli interlocutori e allunga il tempo di relazione
- Posizionamento esclusivo: l’esperienza riservata rafforza la percezione del marchio
- Digitalizzazione: presentazioni digitali, configuratori e contenuti immersivi alleggeriscono il peso dell’esposizione fisica
Nulla di tutto questo toglie centralità a Cersaie. Sposta però il criterio con cui si misura la forza di un brand, che non coincide più con la presenza in fiera. Il mercato si sta assestando su un equilibrio nuovo tra esposizione e relazione diretta, il che suona coerente con i temi scelti per il 2026: meno vetrina, più dialogo, più visione, più futuro.
I temi ufficiali dell’edizione 2026
Una città immaginaria, fatta di volumi slanciati, archi, campiture di colore che si intrecciano a presenze vegetali. È l’immagine scelta per “A space for architectural design”, ritratto di una comunità multiculturale in cui l’incontro tra identità diverse produce nuovi modi di abitare. Le geometrie verticali rimandano a spazi versatili e mutevoli. Il fogliame ricorda quanto il verde incida sul benessere domestico e urbano. Le cromie che scivolano dal caldo al freddo traducono la pluralità delle identità contemporanee.
Sul piano dei format arrivano due novità, Cersaie Upstairs e il percorso Route40, affiancate alla confermata Città della Posa. E prima ancora che il salone apra c’è Road to Cersaie, il ciclo itinerante che porta la cultura ceramica in diverse città italiane.
Il programma culturale alterna conferenze, workshop e tavole rotonde alle lezioni magistrali “Costruire, Abitare, Pensare” e ai Café della Stampa, con premi come l’ADI Ceramics & Bathroom Design Award, l’ADI Booth Design Award e la Tile Competition. Visione, materia, colore e futuro non restano sulla carta: orientano estetiche, formati e soluzioni tecniche di quello che vedrai dentro e fuori la fiera.
Come scegliere il brand giusto in base al progetto
L’estetica viene dopo. Prima contano destinazione d’uso e prestazioni richieste.
- Residenziale: superfici materiche, formati versatili, gamma abbastanza ampia da coordinare i diversi ambienti
- Commerciale: grandi lastre e superfici tecniche capaci di reggere il traffico intenso
- Outdoor: lastre 2 cm con grip elevato, tenuta al gelo, prestazioni certificate
- Hospitality: design contemporaneo, effetti marmo, texture ricercate
- Retail: superfici scenografiche e grandi formati ad alto impatto visivo
Un’edizione che apre un capitolo nuovo
Torniamo al punto di partenza. Cersaie 2026, 43ª edizione del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, si tiene a BolognaFiere dal 21 al 25 settembre 2026 e mette in fila i principali marchi italiani del gres porcellanato insieme a espositori internazionali. Chi espone conferma la solidità del Made in Italy. Chi resta fuori dimostra che l’innovazione passa anche da modelli di relazione diversi.
Il punto è che la distinzione tra fiera e fuori fiera ha smesso di essere una separazione. È diventata un equilibrio, e racconta bene dove sta andando il mercato: Cersaie oggi è un ecosistema che vive dentro e fuori i padiglioni, dove ogni marchio piega i temi ufficiali, visione, materia, colore e futuro, alla propria identità e al proprio modo di progettare il domani.
FAQ Brand Cersaie 2026
Quando e dove si svolge Cersaie 2026?
Cersaie 2026 si tiene a BolognaFiere, a Bologna, da lunedì 21 a venerdì 25 settembre 2026. Le date sono state anticipate di una settimana rispetto alla consueta finestra di fine settembre perché il quartiere fieristico ospiterà le finali di Coppa Davis.
Quali sono i migliori brand italiani di gres porcellanato a Cersaie 2026?
I dieci marchi italiani di gres porcellanato da visitare a Cersaie 2026 sono Keope, Ceramica Rondine, Ceramiche Refin, La Fabbrica AVA, Mirage, ABK, Lea Ceramiche, Ceramica Sant’Agostino, Atlas Concorde e Laminam.
Perché alcuni brand non partecipano a Cersaie?
Marchi come Marazzi, Florim, Mutina e Iris Ceramica Group hanno rinunciato allo stand in fiera, preferendo showroom privati, eventi dedicati e presentazioni riservate a progettisti e partner. Una strategia che privilegia la relazione diretta e il posizionamento premium rispetto alla presenza fieristica tradizionale.
Quali sono le novità del gres porcellanato nel 2026?
Le principali novità del gres porcellanato nel 2026 sono le grandi lastre evolute con finiture soft-touch e tridimensionali, l’outdoor 2 cm ad alte prestazioni, le texture materiche ispirate a pietra e cemento, le superfici antibatteriche e fotocatalitiche, la sostenibilità dei processi produttivi e la digitalizzazione del design.
Come scegliere il brand giusto di gres porcellanato?
Dipende dalla destinazione d’uso del progetto: superfici materiche e formati versatili per il residenziale, grandi lastre tecniche per il commerciale, lastre 2 cm ad alto grip per l’outdoor, design e texture ricercate per hospitality e retail.
Quali sono gli orari di Cersaie 2026?
Cersaie 2026 è aperta dal lunedì al giovedì dalle 9:00 alle 19:00 e il venerdì dalle 9:00 alle 17:00.
L’ingresso a Cersaie 2026 è gratuito?
Sì, l’ingresso è gratuito previa registrazione online sul sito ufficiale. Dopo la registrazione si riceve un biglietto valido per tutti e 5 i giorni della manifestazione.
Esiste un’app ufficiale di Cersaie?
Sì, Cersaie mette a disposizione un’app ufficiale con mappa interattiva dei padiglioni, catalogo espositori e agenda degli eventi.