Il 2025 si prospetta un anno difficile per le startup, con un numero crescente di aziende che chiudono i battenti. Nel 2024, 966 startup sono state costrette a chiudere, un aumento del 25.6% rispetto all’anno precedente. Questi dati provengono da Carta, un’organizzazione che monitora le finanze delle startup. Le previsioni indicano che le chiusure continueranno a salire, con molti pericoli all’orizzonte, a causa di fattori macroeconomici come l’aumento dei tassi d’interesse e la scarsità di finanziamenti di venture capital.
Il finanziamento delle startup ha raggiunto il suo picco nei frenetici anni 2020 e 2021, il che ha portato a valutazioni molto alte. Tali valutazioni, senza una crescita sostenuta, rendono difficile per molte di queste aziende continuare a raccogliere fondi. Infatti, gli investitori mostrano riluttanza a finanziare ulteriormente compagnie che non presentano risultati soddisfacenti. Ciò porta a una crisi di liquidità che si traduce frequentemente in chiusure definitive.
Sebbene ci siano segnali positivi e alcuni esperti affermano che non tutte le startup finanziate in quel periodo siano destinate al fallimento, la realtà è che i dati mostrano come la situazione rimanga preoccupante. La necessità di un adattamento e di modelli di business più solidi è imperativa per la sopravvivenza. Questo trend di chiusure e difficoltà persiste e potrebbe amplificarsi, rendendo il panorama delle startup estremamente incerto per il 2025.