Sette hub di consegna Amazon in sciopero: un forte messaggio dei lavoratori

Negli ultimi giorni, migliaia di autisti di consegna che lavorano per appaltatori di terze parti di Amazon hanno intrapreso uno sciopero significativo. Questa azione si è resa necessaria dopo che l’azienda ha ripetutamente rifiutato di seguire la legge e di avviare trattative con i lavoratori che si sono uniti ai Teamsters, secondo quanto riportato dal New York Times. L’assenza di negoziati da parte di Amazon ha spinto i lavoratori a mobilitarsi e a protestare attivamente in diverse località, incluso Atlanta, New York City, San Francisco, Southern California e Skokie, Illinois.

I membri dei Teamsters stanno piantando tende di protesta presso i magazzini Amazon in tutto il paese, organizzando linee di picchettaggio in centinaia di centri di distribuzione. Questa azione collettiva ha come obiettivo principale quello di forzare Amazon a riconoscere la loro organizzazione sindacale e a sedersi al tavolo delle trattative. Il Servizio Nazionale delle Relazioni di Lavoro ha emesso una denuncia contro Amazon, ritenendo che l’azienda e i suoi appaltatori siano co-datori di lavoro, con la responsabilità di riconoscere e trattare con il sindacato dei Teamsters.

In risposta a queste manifestazioni, un portavoce di Amazon ha affermato che i Teamsters hanno ingannato il pubblico, sostenendo di rappresentare migliaia di autisti e dipendenti di Amazon, un’affermazione che l’azienda ha categoricamente smentito, rinviando a minacce e intimidazioni poste nei confronti dei lavoratori. Nonostante le tensioni, i lavoratori che si sono uniti ai Teamsters hanno votato la scorsa settimana per autorizzare uno sciopero, dimostrando così un forte desiderio di cambiamento e giustizia sul posto di lavoro.