Le persone che affrontano problemi di salute mentale tendono a navigare più frequentemente contenuti negativi online, e questo comportamento può aggravare i loro sintomi. Secondo un gruppo di ricercatori del MIT, è emersa una forte correlazione tra le abitudini di navigazione su internet e il benessere psicologico degli utenti. La ricerca, condotta su oltre 1.000 partecipanti, ha utilizzato tecniche di elaborazione del linguaggio naturale per valutare il contenuto visitato e il suo impatto sulla salute mentale. I risultati suggeriscono che chi ha sintomi di disagio mentale è più propenso a cercare contenuti che causano paura o angoscia, creando così un circolo vizioso.
In risposta a queste scoperte, i ricercatori hanno sviluppato uno strumento online chiamato “Digital Diet”, che aiuta gli utenti a scegliere consapevolmente contenuti più positivi. Questa estensione per il browser fornisce valutazioni sui risultati di ricerca di Google, classificando i contenuti in base alla loro natura emotiva, alla capacità informativa e all’azione suggerita. Gli autori hanno osservato che le persone che selezionano contenuti considerati positivi mostrano miglioramenti significativi del loro umore, suggerendo un potenziale metodo per rompere il ciclo delle emozioni negative.
Attraverso questionari e analisi dettagliate, il team ha dimostrato che il tipo di contenuto consumato è crucialmente legato al benessere mentale. Questi risultati ampliano la ricerca sulle relazioni tra comportamento online e salute mentale, aprendo la strada a ulteriori studi su come la navigazione su internet possa influenzare e plasmare le nostre emozioni e stati d’animo.