Negli ultimi giorni, la società cinese di intelligenza artificiale DeepSeek ha attirato l’attenzione della comunità tech rilasciando una versione open del proprio modello di ragionamento R1. Questo annuncio ha suscitato reazioni forti e preoccupazioni in merito a ciò che significa per il futuro della tecnologia AI, evocando discussioni sulle implicazioni della competitività globale nel settore.
Venture capitalist di spicco come Marc Andreessen hanno elogiato le capacità di DeepSeek, affermando che si tratta di una delle scoperte più impressionanti mai viste. R1 sembra non solo competere con i modelli di OpenAI, ma addirittura superarli in alcuni benchmark chiave, attirando così l’attenzione di investitori e osservatori del settore. Infatti, il costo di addestramento del modello è stato riportato essere solo di 5.6 milioni di dollari, un terzo rispetto ai costi di sviluppo di altri leader di settore.
Nonostante le dure sanzioni degli Stati Uniti che limitano l’accesso della Cina a chip avanzati, DeepSeek ha dimostrato di poter innovare in modo efficiente. Tuttavia, alcuni critici suggeriscono che il sistema potrebbe mascherare costi superiori per danneggiare la competitività americana. Le dichiarazioni di esperti, come quella del CEO di Curai, mettono in dubbio la sostenibilità della crescita rapida di DeepSeek, mentre il Chief AI Scientist di Meta, Yann LeCun, sottolinea che il vero messaggio è l’emergere dei modelli open source che superano quelli proprietari.