Recentemente, Meta ha lanciato una nuova funzionalità chiamata Live AI per i suoi occhiali smart Ray-Ban. Questa innovazione ha lo scopo di rispondere a domande sulla realtà circostante. Immagina di partire per un lungo viaggio e, non sapendo cosa mangiare per colazione, chiedi al tuo assistente AI di aiutarti. Live AI attiva John Cena, che ti guida attraverso le opzioni disponibili nel tuo frigorifero, anche se, sfortunatamente, le scelte sono limitate.
Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica. Sebbene il concetto sia affascinante, l’uso pratico di Live AI suscita più domande che risposte. E spesso, il desiderio di affidarsi al proprio telefono, un abitudine consolidata nei consumatori, prevale. Molti utenti, inclusa l’autrice di questa recensione, si trovano in difficoltà a capire quando e come utilizzare questa tecnologia senza apparire ridondanti o ovvi.
Inoltre, ci sono sfide legate all’efficacia della Live AI in situazioni quotidiane. Durante un’interazione, la risposta dell’AI risulta spesso scontata, suggerendo opzioni come pasti a base di ingredienti in scadenza, o peggio, invitando a cercare online informazioni banali. Inoltre, gli utenti devono apprendere come interagire al meglio con l’AI, un’abilità che non è necessariamente innata per tutti. L’opinione generale è che, a meno che l’AI non si evolva per includere funzionalità più intuitive, molti continueranno a preferire il modo tradizionale di cercare informazioni.