Il gigante fintech Stripe ha recentemente dichiarato che 300 dipendenti verranno licenziati, come rivelato in una memo trapelata riportata da Business Insider. I lavoratori colpiti da questa decisione provengono principalmente dai reparti di prodotto, ingegneria e operazioni. Nonostante questa drastica misura, il Chief People Officer, Rob McIntosh, ha sottolineato che l’azienda prevede di espandere il proprio organico del 17% entro la fine dell’anno, portando il totale a circa 10.000 dipendenti.
Le motivazioni dietro questa decisione sono legate a cambiamenti necessari a livello di team per garantire che Stripe disponga delle persone giuste nei ruoli e nelle posizioni adeguate per raggiungere gli obiettivi prefissati. Questa non è la prima volta che Stripe si trova a dover ristrutturare il proprio personale: già nel novembre 2022, l’azienda aveva annunciato il licenziamento del 14% della sua forza lavoro in risposta a un periodo di sovraassunzione.
Nonostante le sfide attuali, Stripe continua a mantenere una posizione forte sul mercato e rimane impegnata a crescere. Con una valutazione di $70 miliardi, Stripe è ancora considerata una delle aziende più promettenti nel panorama fintech e ci si aspetta che continui a spostarsi verso un pubblico più ampio in futuro.