Negli ultimi giorni, gli utenti della piattaforma di intelligenza artificiale conversazionale ChatGPT hanno fatto una scoperta interessante: il popolare chatbot rifiuta di rispondere alle domande se gli si chiede di parlare di un certo “David Mayer”. Chiederglielo fa sì che si blocchi istantaneamente, scatenando teorie del complotto. Tuttavia, alla base di questo strano fenomeno c’è una ragione più ordinaria di quanto si possa pensare.
Secondo quanto riportato da TechCrunch, OpenAI, lo sviluppatore di ChatGPT, ha finalmente svelato il motivo per cui il chatbot si rifiuta di pronunciare il nome “David Mayer”. Si è trattato di un semplice “glitch” causato da un errore strumentale interno che ha erroneamente identificato il nome di Mayer. Non si tratta quindi di una questione legata alla privacy o a richieste personali, come alcuni avevano ipotizzato, ma di un errore tecnico.
La questione è diventata virale online, con speculazioni che spaziavano da ipotesi banali a teorie del complotto più estreme. Alcuni ritenevano che David Mayer potesse essere una persona comune che aveva esercitato il “diritto all’oblio”, una legge nel Regno Unito e nell’UE che consente alle persone di cancellare i propri dati personali online. Altri invece ipotizzavano che potesse trattarsi di qualcuno di potente, magari persino facente parte della famosa famiglia Mayer de Rothschild. Tuttavia, David Mayer de Rothschild ha rapidamente smentito queste voci, definendole assurde e prendendo le distanze da tutta la vicenda.
Si è trattato di uno dei tanti piccoli problemi che ChatGPT ha affrontato nel corso del tempo. OpenAI ha sempre descritto questi inconvenienti come “crescita dolorosa” di un sistema che impara da un’enorme mole di dati. Risolvono un problema, ne appare un altro e gli utenti si trovano sia divertiti che infastiditi.
Oltre a questo mistero, un’altra notizia che ha attirato l’attenzione è stata l’investimento massiccio ottenuto da un’azienda di intelligenza artificiale, con Lion, un importante produttore giapponese di beni di consumo, che ha sviluppato un innovativo sistema di ricerca basato sull’IA per facilitare l’accesso rapido a documenti di ricerca cruciali, riducendo i tempi di ricerca dell’80%. Questo progresso non solo aiuta i nuovi dipendenti ma anche coloro che si stanno adattando a nuovi campi.
Inoltre, un articolo su Yahoo ha sollevato l’opinione che i sostenitori di Donald Trump dovrebbero impedirgli di guidare il processo di nomina per la sua nuova amministrazione mentre è “ubriaco” di potere.
In sintesi, il nome “David Mayer” ha scatenato un curioso fenomeno su ChatGPT, che ha portato a varie speculazioni online, ma alla fine si è rivelato essere solo un errore tecnico. Questi sono solo alcuni degli eventi più interessanti